20 settembre 2010

Vaccinazioni Necessarie per l'Africa

Vaccinazioni Necessarie per l'Africa 
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteStrutture sanitarie sono presenti quasi ovunque nel Paese, ma non sono in genere di livello europeo. Nelle grandi città esistono affidabili strutture sanitarie private. Le medicine di base sono reperibili nei grandi centri, ma è opportuno avere una scorta di farmaci per emergenze e per specifiche patologie di cui si sia affetti. Si possono riscontrare, in alcuni periodi dell'anno e nelle aree più depresse, casi di patologie infettive (diarrea, colera, tifo, epatiti A-B, brucellosi). Si sono inoltre verificati casi sporadici di paludismo. Benché a livelli nettamente inferiori rispetto ad altre aree del Continente, l'AIDS è presente nel Paese (secondo le Autorità algerine soprattutto nella zona di Tamanrasset, nel "Gran Sud" sahariano). AVVERTENZE: Si consiglia di bere esclusivamente acqua minerale imbottigliata, accertando che il sigillo del tappo sia intatto.


obbligatorie: febbre gialla. Le Autorità di frontiera effettuano rigorosi controlli sulla validità del certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla. La situazione sanitaria è estremamente precaria. Nella zona frontaliera con la provincia congolese del Kasai è attualmente in corso un'epidemia di ebola da attribuire alla commercializzazione di carne di scimmia infetta.
Sono numerose le malattie endemiche, come il tifo e la tripanosomiasi (o malattia del sonno, diffusa dalla mosca tse-tse).
Si consigliano, previo parere medico, le seguenti vaccinazioni: febbre gialla, epatite B, tetano, poliomielite, difterite, febbre tifoide, meningococco.
Si consiglia anche, previo parere medico, la profilassi contro la malaria, diffusissima in tutto il Paese. Si consiglia di viaggiare sempre con un kit di medicine che includa in particolare antipiretici e medicine contro la malaria in quanto i medicinali sono reperibili, a prezzi più elevati rispetto all'Italia, solo nei grandi centri, mentre vaste aree interne sono sprovviste di farmacie e/o strutture medico ospedaliere.
L'assistenza sanitaria pubblica è molto carente e sconsigliata per i cittadini europei, che possono usufruire dei servizi sanitari privati, in genere molto costosi ma più affidabili. In caso di emergenze sanitarie è consigliato fare rientro tempestivamente in Italia o recarsi in Sud Africa o in Namibia, dove il livello dei servizi sanitari è di standard europeo. Johannesburg o Windhoek sono anche mete indicate in caso di evacuazione medica.
Si consiglia, in casi di grave emergenza sanitaria, di contattare l'Ambasciata d'Italia. Avvertenze: Si consiglia di:
-adottare rigorose precauzioni igieniche, in particolare per quanto riguarda l'alimentazione;
-bere solo bibite in bottiglia (controllandone bene la chiusura), senza aggiunta di ghiaccio;
-consumare alimenti ben cotti;
-lavare con cura la frutta e la verdura
obbligatorie: febbre gialla La situazione relativa alla sanità in generale è discreta. Sono in crescita i casi di Aids. Si consiglia:
· cautela contro le patologie tipiche delle zone tropicali;
· previo parere medico, nei mesi invernali (da novembre a marzo), la tempestiva vaccinazione contro la meningite che è endemica nel nord del Paese;
· previo parere medico, la profilassi anti-malarica soprattutto per brevi soggiorni (al dì sotto dei due mesi); per periodi di permanenza prolungati si consiglia di far riferimento ai suggerimenti di un medico di fiducia;
· di evitare cibi crudi e di bere solo acqua bollita, filtrata o minerale;
· Non aggiungere ghiaccio nelle bevande. Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: il tifo, l'epatite A e B, e quelle contro le epidemie che si potrebbero verificare nel corso dell'anno.
Nel sud del Paese è endemico il colera durante la stagione delle piogge.
A seguito dello scoppio di alcuni focolai di influenza aviaria, si consiglia, a titolo cautelativo ai connazionali che intendano recarsi nel Paese di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame.
obbligatorie: nessuna Le strutture sanitarie sono precarie. Solo nella capitale Gaborone esiste un ospedale di ottimo livello. Nelle principali città quali Gaborone e Francistown non sussistono particolari rischi di contrarre malattie diffuse nell'Africa ad eccezione dell'AIDS, che è diffuso in tutta l'Africa australe. Nel nord del Paese, nelle zone di Okavango e Chobe è presente la malaria che si accentua in particolare dopo la stagione delle piogge.
obbligatorie: febbre gialla. Ad eccezione di alcune strutture sanitarie private presenti a Ouagadougou nel complesso di buona qualità e a costi accessibili, le condizioni igieniche sono insufficienti e le strutture sanitarie di basso livello.
Esiste un discreto numero di farmacie nella capitale Niamey, provviste soprattutto di medicinali francesi. Si consiglia, comunque, di arrivare nel Paese muniti di medicinali essenziali.
Sono numerose le malattie endemiche, soprattutto nelle zone rurali (colera, tifo, tubercolosi ecc). La malaria è estesa su tutto il territorio e in alcuni casi è particolarmente grave e resistente al cloro chinino. La profilassi, previo parere medico, è consigliata anche se non efficiente nella totalità dei casi, motivo per cui sono necessarie misure di precauzione. Si consiglia prima del viaggio di consultare un medico esperto in medicina tropicale e di munirsi di medicine per combattere con efficacia la malaria nel caso di infezioni (Riamet). Si consigliano in ogni caso, previo parere medico, le vaccinazioni contro epatite A e B, tetano e morbillo e, soprattutto, contro la meningite, (di cui negli ultimi 5 anni si sono verificate epidemie che hanno interessato la quasi totalità del Paese).
Diffuso l'AIDS, specie tra la popolazione giovanile e negli ambienti urbani. AVVERTENZE Si consiglia di:
-evitare di mangiare cibi crudi;
-lavare e disinfettare accuratamente frutta e verdura;
-bere acqua e bibite in bottiglia, senza aggiungere ghiaccio;
- fare uso di prodotti repellenti e di indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo soprattutto durante le ore serali e notturne all'aperto. A causa della presenza dei casi di influenza aviaria si consiglia di evitare il contatto con volatili e di recarsi nei relativi mercati e allevamenti.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. La strutture sanitarie sono di qualità mediocre.
Le malattie endemiche sono le seguenti: malaria, (anche clorochina-resistente), TBC, AIDS, bilharzia, dissenteria bacillare e la meningite.
Si consiglia:
· previo parere medico, la profilassi antimalarica, la vaccinazione antimeningococcica e il vaccino contro la febbre gialla.
· di bollire e filtrare l'acqua prima di berla anche se l'acqua corrente dovrebbe essere potabile
· di lavare e sterilizzare le verdure con prodotti quali amuchina, steridrolo o simili.
· di evitare di fare il bagno nei laghi e nei fiumi poiché infestati da coccodrilli e ippopotami.
obbligatorie: è richiesto il carnet di vaccinazione internazionale comprovante la vaccinazione contro la febbre gialla. Gli ospedali nei centri più importanti del Paese (Yaoundé, Douala, Garoua) sono sufficientemente attrezzati per gli interventi di routine e per la cura delle malattie tropicali, mentre nei piccoli centri le strutture sanitarie sono assolutamente carenti. Le strutture sanitarie private sono poche. La reperibilità dei farmaci di base è buona.
Il Paese è classificato zona 3 ad alto rischio malarico. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica prima della partenza ed al rientro in patria.
Si consigliano, inoltre, previo parere medico le vaccinazioni contro: tifo, epatite A e B.
Il tasso di siero positività HIV è ufficialmente del 5,5% e supera il 50% negli ambienti a rischio (prostituzione e tossicodipendenza).
Avvertenze
Si consiglia la massima cautela nell'alimentazione: evitare cibi crudi, verdure non trattate, non bere acqua della rete urbana e non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
Nel marzo 2006 è stato segnalato dalle Autorità Sanitarie locali un caso di influenza aviaria in un allevamento nel Nord del Paese (Maroua); si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette La situazione sanitaria è quella di un Paese in via di sviluppo con qualche incidenza di malattie infettive. Le strutture sanitarie sono presenti soltanto nelle principali isole (Santiago, Sao Vicente), mentre per quanto riguarda le altre isole operano solamente strutture a livello di primo soccorso per trattamenti ambulatoriali. Si consiglia:
- previo parere medico, la vaccinazione contro l'epatite A e B;
- di bere solo acqua minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
- di non mangiare verdure crude.
obbligatorie: Contro la febbre giallaIl Paese presenta strutture sanitarie inadeguate rispetto agli standard europei; si sconsiglia, quindi, di sottoporsi ad interventi chirurgici in loco. La reperibilità dei farmaci di base è scarsa. In caso di urgenze, è possibile rivolgersi all'Ospedale "Il Buon Samaritano" di N'Djamena, gestito da religiosi italiani, al centro medico dell'Ambasciata francese e al servizio medico militare della base francese a N'Djamena. Il Paese è classificato zona 2, a medio rischio malarico. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica.
Il tasso di sieropositività HIV è ufficialmente del 14% negli ambienti a rischio.
Avvertenze
Si consiglia la massima cautela nell'alimentazione, evitando cibi crudi. Si consiglia di bere solo acqua imbottigliata e sigillata
obbligatorie: nessuna. Le strutture sanitarie sono inadeguate rispetto agli standard occidentali e mancano di servizi specialistici. E' suggerita la profilassi antimalarica da iniziare prima della partenza secondo prescrizione medica e da proseguire dopo il rientro. Poco diffuso l'AIDS. Endemiche le affezioni dermatologiche e parassitarie. In caso di rimpatrio sanitario d'urgenza, i collegamenti con il continente africano non sono agevoli e l'Europa è raggiungibile solo con aerei di linea di lunga percorrenza. Per casi urgenti esiste il volo Moroni - isola Réunion. Quest'ultima è dotata di strutture ospedaliere di standard occidentale. Avvertenze
Prima della partenza è preferibile consultare un medico specialista per le abituali misure di profilassi adottate nei Paesi tropicali.
Si consiglia di:
· vaccinarsi contro l'epatite, previo parere medico;
· portare con se piccole scorte di farmaci d'emergenza;
· adottare precauzioni nella preparazione di cibi e bevande;
· mangiare preferibilmente solo cibi cotti;
· bere solo acqua e bibite imbottigliate, sigillate e senza l'aggiunta di ghiaccio;
· trattare l'acqua per uso domestico (bolliture, filtro e decantazione).
obbligatorie: Contro la febbre gialla L'assistenza sanitaria lascia molto a desiderare e del tutto inadeguata. Il reperimento di medicinali è sufficiente, almeno per quanto riguarda quelli più comuni. Le malattie endemiche sono quelle tipiche delle zone equatoriali: malaria, amebiasi, febbre tifoidea, epatite ecc. Avvertenze: Si consiglia di:
- effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro: poliomielite, epatite A e B, meningite, tifo, difterite.
- effettuare la profilassi antimalarica;
- consumare solo verdura e frutta ben cotta;
- consumare solo carni di sicura provenienza;
- bere solo acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio (l'acqua corrente non è potabile):
- effettuare la profilassi antimalarica
obbligatorie: febbre gialla
L'interno del Paese e la stessa capitale Kinshasa, soprattutto nella stagione delle piogge e nei quartieri poveri e più insalubri, sono ad elevato rischio sanitario per la malaria e per le altre malattie tipiche della fascia tropicale.
Nel 2005 sono stati diagnosticati alcuni casi di febbre di Marburg nella provincia del Basso-Congo al confine con l'Angola. Nel mese di settembre 2007 si sono registrati alcune decibne di casi di Ebola e di Shigella nei distretti sanitari di Mweka e di Luebo, nella provincia del Kasai Ocidentale.
L'Aids è molto diffuso e la percentuale dei sieropositivi nella popolazione risulta del 4%.
Avvertenze, Si consiglia :
- di bere solo acqua filtrata e disinfettata senza aggiunta di ghiaccio;
- di disinfettare con cura frutta e verdura;
- previo parere medico, e per lunghi periodi di permanenza, la vaccinazione contro l’epatite A e B, la difterite,il tetano, la polio, il pneumococco;
- di consultare la propria ASL e seguire la profilassi antimalarica anche nel caso di soggiorni di breve durata.
Ospedali maggiormente frequentati da stranieri:
Hopital de Monkole, 10 Av. Banza Boma -Mont Ngafula - tel. 099932143 oppure 081305 1446;
CMK (Centre Médical de Kinshasa) Avenue Wagenia - Gombe: tel. 0898950300 oppure 98265004
Clinique Ngaliema Avenue des Cliniques - Gombe: 0818101617 oppure 98202030.
obbligatorie: febbre gialla. La profilassi è consigliata ma non è efficace nella totalità dei casi. Si consiglia pertanto, prima del viaggio, di consultare un medico esperto in medicina tropicale e di munirsi di medicine per combattere la malaria nel caso di infezioni. Sono raccomandate, previo parere medico, le vaccinazioni contro la meningite, il colera, il tifo, il tetano, la tubercolosi, l'epatite A e B, oltre alla profilassi antimalarica. Sono numerose le malattie endemiche, soprattutto nelle zone rurali (colera, tifo, tubercolosi ecc). Diffusissimo l'AIDS, specie tra la popolazione giovanile e negli ambienti urbani. Le strutture sanitarie private ad Abidjan sono di buon livello anche se molto costose e richiedono il pagamento anticipato delle cure.
Le strutture pubbliche sono molto carenti e scarsamente affidabili. Ad Abidjan, ma anche nel resto del Paese, esistono numerose farmacie provviste soprattutto di medicinali francesi. Potrebbe tuttavia essere utile munirsi, prima della partenza, di medicinali essenziali.
AVVERTENZE, Si consiglia di:
- disinfettarsi con mercurio cromo o altro disinfettante in caso di ferite e, qualora non si fosse vaccinati contro il tetano, di utilizzare il siero antitetanico;
- fare uso di prodotti repellenti e di indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo soprattutto durante le ore serali e notturne all'aperto;
- consumare carni cotte, verdure e frutta disinfettate e ben lavate;
- bere acqua e bibite imbottigliate, senza aggiungere ghiaccio;
- adottare le misure igienico-sanitarie ed alimentari del caso data la presenza di tifo e colera a livello endemico;
- evitare bagni in acqua dolce e/o stagnante;
- evitare di camminare a piedi nudi anche sulla spiaggia.
- evitare il contatto con i volatili e di recarsi nei mercati e negli allevamenti a causa della presenza di casi di influenza aviaria.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette
Situazione sanitaria discreta. Al Cairo, ad Alessandria e nelle maggiori località turistiche (Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor, ecc.) vi sono strutture ospedaliere che possono essere ritenute soddisfacenti, al contrario di quanto accade nel resto del Paese. Nella capitale sono presenti strutture sanitarie private di buon livello, con costi elevati.
Per eventuali incidenti legati ad attività di immersione subacquea nel Mar Rosso gli ospedali di alcune delle principali località turistiche dispongono di camere iperbariche adeguate. Tuttavia, dato che non sono sempre facilmente raggiungibili in tempi brevi da tutti i luoghi dove si effettuano le immersioni, si consiglia la massima prudenza e di verificare anticipatamente l’ubicazione della camera iperbarica più vicina, assicurandosi che gli organizzatori dell’escursione siano pronti a gestire eventuali emergenze.
I casi di epatite sono abbastanza frequenti in tutto il Paese. Si consiglia di lavare accuratamente gli alimenti (soprattutto frutta e verdura) e di fare particolare attenzione alle condizioni igieniche dei luoghi in cui si consumano i pasti. Si consiglia inoltre di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiungere il ghiaccio.
Risulta elevato il rischio di “diarrea del viaggiatore”. Si raccomanda accortezza nel consumo di cibi non cotti o inadeguatamente conservati e di bevande. In casi gravi, oltre al normale ripristino dei liquidi, può essere necessario l'utilizzo di farmaci specifici che riducano la diarrea e/o il vomito.
La diffusione di malattie quali l’epatite A e B, tetano e febbre tifoide richiede, previo parere medico, la relativa vaccinazione. Alcuni casi di febbre emorragica vengono sporadicamente riportati nella zona del delta del Nilo. Un’epidemia di febbre della Rift Valley è stata confermata durante il mese di settembre 2003 nella zona rurale di Seedy-Salim (governatorato di Kafr Al Sheikh) a circa 135 km a nord del Cairo. Altri possibili forme virali sono la leptospirosi e il dengue.
Generalmente nelle zone turistiche e maggiori città del paese (Sharm El Sheik, Hurgada, Luxor, Cairo, ecc.) il controllo dei vettori e degli animali portatori di queste patologie (zanzare, ratti, bovini, cammelli ecc.) è ottimamente realizzato dalla autorità locali e nazionali, mentre le possibilità di contagio sono quasi inesistenti. E bene comunque utilizzare appositi repellenti per insetti.
Infine, per evitare di contrarre la bilarziosi, è sconsigliato bagnarsi in acque dolci (fiumi, canali, laghi ecc.).
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: epatite A e B, rabbia, tetano, febbre tifoide, morbillo, poliomielite e quelle contro la leishmaniosi, filariosi, Rift Valley fever.
Rimane elevato il grado d'inquinamento atmosferico nella capitale che può superare in alcuni periodi di cento volte il livello massimo stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale fenomeno si aggrava in assenza di vento e si verifica in particolare nel periodo autunnale, creando problemi alle persone affette da difficoltà respiratorie specialmente ai bambini e agli anziani.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteconsigliate l'antiepatite A e B, l'antitetanica e l'antitifica. In caso di pernottamento nel bassopiano è consigliata la profilassi antimalarica. Il sistema sanitario eritreo è carente di strutture ed infrastrutture e di un adeguato livello di preparazione medica e paramedica. Gli ospedali non sempre possiedono attrezzature diagnostiche e chirurgiche aggiornate. Il ricovero in ospedale è consigliato solo in casi di estrema urgenza.
La disponibilità di farmaci è scarsa. Si consiglia di portare con sé una scorta di medicinali essenziali e di primo soccorso. Se si intende raggiungere le zone del bassopiano Orientale ed Occidentale, si consiglia, sempre dietro parere medico, la profilassi antimalarica e l'uso di repellenti per insetti e zanzare. Sull'altopiano, invece, che si trova ad un'altitudine media di 2.300 metri slm, non è necessario eseguire la profilassi antimalarica. Si segnala che nel bassopiano si può contrarre il "Dengue". In questo caso si consiglia di consultare un medico prima di assumere aspirina o prodotti derivati in quanto controindicata in caso di dengue.
Avvertenze, Si consiglia di:
. non consumare verdure crude (salvo quelle sterilizzate in precedenza)
. bere solo acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio.
La permanenza nell'altopiano, a causa dell'altitudine, può risultare dannosa perviaggiatori con patologie cardiache e gravi problemi respiratori.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteLe malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi etc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, TBC; l'AIDS.
La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano, è endemica nel resto del Paese. E' obbligatoria la profilassi antimalarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2400 m .
E' obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, solo per i viaggiatori in transito dai Paesi africani.
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia. L'assistenza sanitaria nel Paese è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune località si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso impreparato ad affrontare le emergenze. Avvertenze, Si consiglia di:
· portare con sé medicinali essenziali e di pronto soccorso, in particolare antidissenterici, antiallergici, antiparassitari e antimalarici;
· bere solo bevande in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, non consumare verdure crude, alimenti preparati con uova crude e di evitare i cibi congelati.
obbligatorie: Contro la febbre gialla E' consigliabile iniziare una terapia antimalarica 3 settimane prima di recarsi nel Paese, e di continuarla durante tutto il soggiorno e per 4-5 settimane dopo il rientro in Italia.
Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, tifo, epatite (A e B) e poliomielite. Avvertenze, Si consiglia di:
· fare attenzione a rischi potenziali quali "malattia del sonno'', virus ''Ebola'' e ''Meningite''
· bere acqua filtrata o minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio
· evitare cibi crudi.
Nel Paese, ma soprattutto nell'area urbana della capitale (Libreville), sono stati registrati nel mese di maggio 2007 numerosi casi di febbre Chikungunya. Il contagio avviene tramite puntura di zanzara (Aedes Albopictus).Il livello qualitativo e quantitativo delle strutture sanitarie pubbliche locali è molto inferiore agli standard europei. L'ospedale generale di Libreville è inadeguato sia dal punto di vista assistenziale sia da quello delle infrastrutture. Vi è scarsità di farmaci e di plasma nelle strutture pubbliche. Nelle cliniche private il livello di affidabilità medico-sanitario é discreto, ma con costi elevatissimi. In caso di emergenza è consigliabile il rimpatrio sanitario aereo. La locale compagnia aerea "Air Affaires" dispone di un jet attrezzato per rimpatrio sanitario con attrezzature di rianimazione. Inoltre, in considerazione della ricorrenza ciclica di varie malattie endemiche i viaggiatori che intendessero recarsi nelle zone di confine con il Congo sono pregati di contattare l'Ambasciata d'Italia a Libreville prima di intraprendere il viaggio.
Maggiori informazioni al riguardo possono essere reperite consultando il sito del Ministero della Salute o dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteLa situazione sanitaria è quella tipica di un Paese in via di sviluppo con una rilevante incidenza di malattie infettive. Le strutture sanitarie sono carenti.
Avvertenze: Si consiglia:
· previo parere medico, la vaccinazione contro l'epatite A e B, la febbre gialla e la meningite. La profilassi antimalarica è consigliabile durante tutto l'anno, soprattutto in virtù della diffusione della malaria celebrale ("falciparum vivax"), dal decorso rapidissimo e spesso mortale.
· di bere solo acqua minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, soprattutto nei villaggi e nelle aree isolate del Paese
· Si ricorda infine che il tasso dell'AIDS nel Paese è molto elevato.
obbligatorie: febbre gialla . La situazione sanitaria in generale è carente. Le strutture medico-ospedaliere sono spesso prive di equipaggiamento di base soprattutto nelle aree rurali e le norme igieniche non sono rispettate. Il personale medico operante, tra cui non si annoverano occidentali, ha una grande esperienza riguardo alle malattie tropicali.
Abbastanza buona la reperibilità dei medicinali più comuni, mentre più difficile quella di medicinali specifici. Il medico di fiducia dell'Ambasciata è il Dr. Edmund DELLE, Rabito Clinic, Osu, Accra, tel. 021 - 777465/774526. E' molto alto il rischio di contrarre l'HIV e altre malattie veneree. Sono molto diffuse, in forma ricorrente a seconda delle regioni le seguenti malattie: tifo, epatite virale, bilarzia, schistomiasi, colera, salmonella e meningite.
Si consiglia:
· previo parere medico, la vaccinazione contro il tifo, l'epatite A e B, il tetano e la meningite;
· previo parere medico, la profilassi antimalarica (Clorochina e Paludrine) essendo il Paese ad alto rischio malarico. In caso di viaggi all'interno del Paese, avere sempre a disposizione una confezione di medicinali da somministrarsi in caso di attacchi di malaria improvvisi. La migliore prevenzione si effettua, in ogni caso, con l'uso di repellenti contro le punture di insetti, utilizzando un abbigliamento che copra più parti del corpo specialmente nelle ore che vanno dal tramonto all'alba e alloggiando in ambienti dotati di zanzariere;
· cautela nelle zone rurali e forestali a causa della presenza di serpenti il cui morso può essere mortale, specie se non si interviene con celerità.
· di disinfettare le verdure prima di consumarle preferendo quelle cotte;
· di bere acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccioDi recente è stato istituito un servizio di rimpatrio sanitario, gestito da un'organizzazione non profit tedesca, che assicura il trasporto in elicottero da qualsiasi località del Paese verso la capitale. Per ulteriori informazioni rivolgersi a West African Rescue Association Ltd. PMB CT 266 Cantonments Accra ( Ghana ), tel. 00233 021 781258, fax 021 781259, Cell. 00233 0244312496/00233 02444312497, e-mail: Help@westafrican-rescue.com .
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteSi consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: l'epatite A e B (malattie diffuse nel Paese) e contro tifo, difterite, tetano, poliomielite, morbillo, rabbia e meningite. La profilassi antimalarica (dietro parere medico) è consigliata. La vaccinazione contro il colera, da effettuarsi comunque previo parere medico, resta raccomandabile.
Non essendoci vaccini contro dengue e leishmaniosi, è opportuno adottare le misure di cautela del caso quali: usare insetticidi e prodotti repellenti contro gli insetti; alloggiare in locali dotati di zanzariere; vestire con abiti che coprano braccia e gambe.
Le strutture sanitarie sono carenti e al di sotto degli standard europei; l'unica struttura in grado di garantire un servizio affidabile è il "Centro Ospedaliero Militare" di Gibuti. Si consiglia, in ogni caso, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitari o il trasferimento in altro Paese del malato.
La situazione igienico-sanitaria del Paese è precaria. L'AIDS e la malaria sono molto diffusi. Si registrano nel corso dell'anno casi di dengue, leishmaniosi cutanea, filariosi e poliomielite.
AVVERTENZE, Si consiglia di:
- bere solo acqua minerale,
- verificare che le bottiglie siano sigillate,
- non aggiungere ghiaccio nelle bevande;
- non mangiare carne cruda, frutta e verdure non disinfettate.
obbligatorie: Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteSi registra nel Paese una rilevante incidenza di malattie infettive. Le strutture sanitarie sono del tutto insufficienti. Sono ricorrenti le epidemie di colera durante la stagione delle piogge mentre la malaria è endemica nel Paese. L'area maggiormente interessata dalla febbre gialla è stata quella di Boke (Guinea Marittima).
Avvertenze , Si consiglia di:
· adottare misure igienico-sanitarie ed alimentari durante la permanenza nel Paese;
· bere solo acqua minerale e utilizzarla anche per l'igiene orale, non aggiungere ghiaccio nelle bevande e consumare soltanto cibi ben cotti evitando ortaggi e verdure crude
· previo parere medico, effettuare la profilassi antimalarica e le vaccinazioni contro: la febbre gialla, il colera, il tifo, la meningite, l'epatite A e B.
· evitare la balneazione nelle acque di fiumi o di bacini stagnanti in quanto sono stati rilevati numerosi casi di oncocercosi o cecità fluviale.
Il rischio AIDS è molto elevato nel Paese.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteLe strutture sanitarie sono assolutamente carenti.
Le malattie infettive sono molto diffuse. Il tasso di AIDS è molto elevato.
Avvertenze, Si consiglia di:
· bere solo acqua minerale senza aggiunta di ghiaccio e di utilizzarla anche per l'igiene orale;
· consumare soltanto cibi ben cotti evitando ortaggi e verdure crude.
Si consiglia inoltre previo parere medico la vaccinazione contro il colera, l'epatite A e B, la profilassi antimalarica durante tutto l'anno, la vaccinazione contro la meningite
obbligatorie: Contro la febbre gialla Il Paese presenta inadeguate strutture sanitarie rispetto agli standard europei; si sconsiglia, quindi, di sottoporsi ad interventi chirurgici in loco. La reperibilità dei farmaci di base è scarsa
Il Paese è classificato zona 3 ad alto rischio malarico . Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica.
Si consiglia , previo parere medico, il vaccino contro: il tifo, l'epatite A e B, la meningite.
Avvertenze
Si consiglia la massima cautela nell'alimentazione evitando cibi crudi, verdure non lavate con cura, acqua della rete urbana e ghiaccio nelle bevande.
obbligatorie: nessuna.Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. I costi delle cure di livello europeo e gli eventuali rimpatri sanitari sono molto elevati. Si consiglia, quindi, prima di intraprendere il viaggio, di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio e/o trasferimento d'emergenza in altro Paese. C’è un collegamento aereo giornaliero da Nairobi per l’Italia.
Le principali malattie endemiche presenti in Kenya sono: amebiasi, giardia, parassitosi intestinale, tifo, epatite A, schigellosi, malaria e colera. Le malattie endemiche più rare sono la bilarzia e la tripanosomiasi (malattia del sonno).
La malaria è presente nella zona costiera, nelle aree prossime al Lago Vittoria e in alcuni parchi, soprattutto durante la stagione delle piogge (marzo-giugno, ottobre-novembre) e immediatamente dopo.
Si consiglia in ogni caso, dietro parere medico, una profilassi preventiva e, qualora si dovessero manifestare sintomi quali febbre alta, dolori alle ossa o influenza in generale, di rivolgersi immediatamente ai medici locali per un'eventuale e specifica terapia antimalarica evitando di ricorrere ad antibiotici generici.
L’incidenza di infezione da HIV è alta in tutto il Paese.
Avvertenze:
Al fine di evitare infezioni gastro-intestinali si consiglia di:
- non mangiare cibi crudi, anche negli alberghi e nei ristoranti;
- bere solo bibite in bottiglia o acqua filtrata, senza aggiungere ghiaccio
- evitare di acquistare cibi da bancarelle per strada.
obbligatorie: nessuna.Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Le strutture sanitarie sono in genere assai carenti; in casi di emergenza sanitaria è consigliabile recarsi in Sud Africa, dove si trovano ottime strutture sanitarie private.
È preferibile che l'assicurazione sanitaria preveda anche la possibilità di erogare anticipi in caso di ricovero ospedaliero. Le cliniche private, infatti, non erogano prestazioni mediche senza il pagamento anticipato di almeno un deposito, talvolta molto oneroso. Il deposito non viene richiesto qualora esista tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una specifica convenzione. Non si riscontrano particolari difficoltà nel reperimento dei principali farmaci in commercio. Non vi sono attualmente rischi di malattie endemiche né epidemie in corso, fatta eccezione per la presenza, comunque non comune, di bilharziosi (presso fiumi e laghi) e di rickettosi (tick fever).
Va infine sempre tenuto presente che l'intera Africa meridionale è una delle regioni al mondo in cui l’AIDS è maggiormente diffuso. Avvertenze
L'acqua corrente ed il cibo non presentano in genere problemi particolari, soprattutto nelle grandi città e nelle strutture in prossimità delle maggiori aree turistiche. Si consiglia, in ogni caso, di:
-mantenere un alto livello d'igiene personale;
-mangiare solo cibi ben cotti e bere solo acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: Contro la febbre gialla. La situazione sanitaria appare estremamente delicata per gli effetti della guerra civile che hanno afflitto il Paese. Le strutture sanitarie sono quasi inesistenti e comunque inadeguate. In caso di cure mediche o di interventi chirurgici di emergenza occorre trasportare il paziente in un altro Paese.
E' assolutamente necessario stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre la copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario d'emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Le malattie endemiche sono numerose anche se, a livello urbano, poco diffuse. Sono molto elevati i rischi di contrarre febbre gialla, tetano, tubercolosi, tifo, epatite e meningite. La malaria è estesa su tutto il territorio ed in alcuni casi è particolarmente grave e resistente al cloro chinino. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica anche se non efficiente nella totalità dei casi e di adottare tutte le misure necessarie di precauzione. Si consigliano altresì, previo parere medico, le vaccinazioni contro meningite, colera, tifo, tetano, tubercolosi, epatite A e B.
Molto diffuso l'AIDS, specie tra la popolazione giovanile e negli ambienti urbani:
In caso di taglio o ferita si raccomanda di fare un'accurata disinfezione con mercurio cromo o con altro disinfettante. Esistono poche farmacie e, in genere, sprovviste di medicinali. Si consiglia, pertanto, di portare con sé i medicinali essenziali.
Avvertenze: Si consiglia inoltre di:
- fare uso di prodotti repellenti;
- indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo;
- alloggiare in luoghi dotati di zanzariere ecc.;
- adottare misure igienico-sanitarie ed alimentari del caso;
- fare uso di carni cotte, verdure e frutta disinfettata e ben lavata;
- bere acqua e bibite in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Le strutture sanitarie sono precarie e non conformi agli standard europei. Si può fare ricorso ai medici locali ed a cliniche private a Tripoli solo in situazioni non gravi. Per interventi specialistici o gravi, si consiglia il trasferimento del paziente in Italia.
E’ pertanto assolutamente indispensabile sottoscrivere, prima di partire, un’assicurazione sanitaria che copra le spese per un’eventuale evacuazione aerea nel malato.
Malgrado la presenza di numerose farmacie, molti medicinali non sono reperibili. Chi avesse bisogno di medicine particolari deve ricordare di portarle dall’Italia.
L’acqua non è potabile. Si consiglia di bere solo acqua minerale in bottiglia, controllando che il tappo sia correttamente sigillato. Non aggiungere ghiaccio nelle bevande. È sconsigliato mangiare verdura cruda e frutta non sbucciata e molluschi.
obbligatorie: nessuna. A coloro che abbiano viaggiato nei 6 mesi precedenti in aree dove la febbre gialla è endemica può essere richiesto, al momento dell’arrivo nel Paese, il certificato comprovante l’avvenuta vaccinazione.
Nonostante la presenza di diverse strutture sanitarie, il sistema sanitario non è in genere in grado di sostenere casi d’urgenza che prevedono interventi delicati e complessi. In tali casi si rende necessario un trasporto sanitario verso zone adeguatamente attrezzate, come il Sud Africa o La Réunion. Si consiglia quindi, prima di partire, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche un eventuale trasferimento del paziente in altro luogo o il rimpatrio aereo sanitario.
È inoltre preferibile che l'assicurazione sanitaria garantisca l'opportunità di ottenere degli anticipi di denaro in caso di ricoveri ospedalieri. Spesso, infatti, nessuna prestazione sanitaria viene erogata da cliniche private senza il pagamento anticipato di un deposito (che talvolta può essere molto elevato).
Può esserci tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una convenzione che consenta di evitarlo.
L'approvvigionamento di medicinali non presenta in genere problemi particolari ad Antananarivo, mentre può essere difficoltoso nel resto del Paese.
Avvertenze: Si consiglia:
· di mantenere sempre un elevato livello d’igiene personale e di adottare particolari misure preventive;
· di evitare di mangiare cibi crudi,
· di bere acqua e bevande in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
· previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A e B e la febbre gialla;
· previo parere medico, la profilassi antimalarica (la malaria è diffusa soprattutto nelle zone costiere);
· di non bagnarsi in fiumi e laghi d’acqua dolce a causa della biliarziosi;
Sono stati registrati nel Paese casi sporadici di colera e rabbia, trasmessi dai cani randagi.
Inoltre, nelle regioni di Alaotra Mangoro, Analamanga, Itasy, Vakinakaratra e Anosv sono stati registrati nel 2008 casi di febbre della Rift Valley. Si consiglia a titolo cautelativo di adottare le misure preventive contro le punture di zanzare che causano il contagio
Va infine sempre tenuto presente che il virus HIV (AIDS) è molto diffuso
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Le strutture sanitarie, anche nelle maggiori città, sono inadeguate e molto al di sotto del livello medio occidentale.
Le malattie molto diffuse, anche nelle principali città sono: l’ Aids, la malaria e la bilarzia
obbligatorie: Contro la febbre gialla
La situazione sanitaria è quella tipica di un Paese in via di sviluppo con una rilevante incidenza di malattie infettive. Sono ricorrenti le epidemie di meningite e di colera e le strutture sanitarie sono carenti. In caso di necessità si consiglia di rivolgersi alle strutture pubbliche più affidabili che sono i due Ospedali Universitari di Bamako Point G e Gabriel Touré).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.
Avvertenze , Si consiglia:
• previo parere medico, oltre alla vaccinazione contro la febbre gialla (obbligatoria), le vaccinazioni contro l’epatite A e B, la meningite, il tetano e la profilassi antimalarica.
• di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: nessuna. La situazione sanitaria nel complesso è buona.
Le strutture medico-sanitarie pubbliche non sono pari al livello europeo. Nelle maggiori città esistono invece cliniche private a pagamento adeguate per interventi semplici e/o urgenti. Il costo di un ricovero può essere considerevole.
Nelle principali città si trovano medici di buon livello professionale. Le farmacie sono numerose e generalmente ben fornite. Il servizio ambulanza risulta invece generalmente inadeguato.
Avvertenze:
L’acqua corrente del rubinetto è potabile nelle grandi città (Rabat, Casablanca) ma è tuttavia consigliabile, specie fuori dai centri abitati, bere acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio. Evitare di mangiare insaccati locali, frutti di mare crudi, verdura cruda, frutta non sbucciata e latte non pastorizzato.
I disturbi gastro-intestinali sono frequenti accompagnati da diarrea e/o vomito ed anche febbre. Si registrano casi di epatite e, più raramente, di tifo (malattie endemiche in Marocco).
Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia, che hanno provocato un numero elevato di decessi nella popolazione locale, non solo rurale. Si raccomanda di contattare immediatamente un medico in caso di morsi o graffi da parte di animali, anche domestici.
Qualora il periodo di permanenza si prolunghi, sono consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro:
· la rabbia (soprattutto per i bambini) se si soggiorna in zone rurali dove potrebbero venire a contatto con animali
· l’epatite A e B.
obbligatorie: febbre gialla e colera.
La situazione sanitaria è quella tipica di un Paese in via di sviluppo con un’elevata incidenza di malattie infettive. Le strutture sanitarie sono assai carenti.
Avvertenze, Si consiglia:
• previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A e B, il tetano e la meningite. La profilassi antimalarica è indispensabile tutto l’anno per le persone che dovessero recarsi nella zona di confine con il Senegal, ed è comunque consigliata nel periodo luglio-dicembre per la restante parte del Paese.
• di bere solo acqua e bibite in bottiglia senza l’aggiunta di ghiaccio; utilizzare acqua bollita o minerale anche per l’igiene orale;
• di consumare cibi ben cotti evitando ortaggi e verdure crude e prodotti soggetti ad una cattiva conservazione.
obbligatorie: nessuna.Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Non esistono specifici rischi epidemici. Le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, sono in genere di buon livello, ma le strutture possono non essere adeguate in caso di emergenze particolari. Si consiglia di, munirsi preventivamente di una polizza sanitaria con copertura completa, che preveda anche la possibilità di un rimpatrio sanitario. È inoltre preferibile che l’assicurazione sanitaria assicuri l’opportunità di ottenere degli anticipi in caso di ricoveri ospedalieri, in quanto sovente nessuna prestazione sanitaria viene erogata da cliniche private senza il pagamento anticipato almeno di un deposito (talvolta molto elevato).Negli ultimi mesi si sono verificati alcuni casi di un’infezione virale trasmessa dalle zanzare (Chikungunya) che le Autorità locali sono riuscite a tenere sotto controllo. Si consiglia comunque di provvedere a proteggersi dalle zanzare con mezzi adeguati specie durante la stagione umida (ottobre – maggio). Per ulteriori informazioni, consultare il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
obbligatorie: nessuna.Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Si suggerisce,sempre previo parere medico e soprattutto per una lunga permanenza nel Paese, il vaccino contro il colera, la meningite, il tifo e l’epatite A / B.
Le precarie condizioni igienico-sanitarie hanno subito un discreto miglioramento nella capitale. Le strutture sanitarie statali ed in particolare quelle private sono in grado di assicurare almeno la diagnosi e la cura delle più comuni patologie come la malaria.
Su tutto il territorio del Paese è presente la malaria di tipo clorochinoresistente. Si suggerisce, pertanto, previo parere medico, una profilassi antimalarica presso i centri specializzati, sconsigliando quella a base di sola clorochina. In ogni caso, ove dovesse insorgere uno stato febbrile o dolori alle articolazioni si raccomanda di sottoporsi immediatamente ad un test per la ricerca del “plasmodio della malaria” che può essere effettuato in Mozambico presso qualsiasi centro sanitario. Si consiglia nei tre mesi che seguono il rientro in Italia, qualora insorgessero i suddetti sintomi, di far presente al medico di fiducia di essere di ritorno da un viaggio in Mozambico.
In generale nelle regioni interne, nelle zone rurali del centro ed in quelle del nord del Paese sono presenti a carattere endemico le seguenti malattie: malaria, meningite e tubercolosi, epatite, colera, dissenteria ed altre malattie gastrointestinali. E’ rilevante, inoltre, il problema dell’Aids.
Alcune strutture sanitarie private, seppure a prezzi molto onerosi, sono in grado di provvedere all’evacuazione sanitaria in Sud Africa, ove esistono centri idonei ad effettuare interventi sanitari di maggior rilievo.
Avvertenze:
Per prevenire la maggior parte dei rischi sanitari, è sufficiente osservare le comuni regole di igiene raccomandate in ogni Paese con clima caldo-umido. Come norma generale di comportamento, si raccomanda di:
- consumare preferibilmente verdure cotte,
- sbucciare e lavare sempre con disinfettanti frutta e verdura,
- evitare alimenti venduti per strada,
-non bere acqua corrente e consumare solo bibite in bottiglia sigillata evitando il consumo di ghiaccio al di fuori dei principali alberghi della capitale o delle maggiori strutture turistiche che offrano sufficienti garanzie igieniche.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Nella capitale le strutture medico-ospedaliere private e la reperibilità dei farmaci sono buone. In caso di particolare necessità si può ricorrere alle strutture sanitarie del Sud Africa
Nel Kunene e nel Caprivi (al confine con l’Angola) e nella regione di Ohangwena, si è registrata, nel maggio 2007 un’epidemia di colera. Inoltre, sempre nel Caprivi e nella regione di Oshikoto, nello stesso anno, si sono registrati alcuni casi di meningite. Si consiglia pertanto di adottare le necessarie misure igienico-sanitarie.
A coloro che intendano recarsi nelle regioni settentrionali del Paese si consiglia, previo parere del medico, di sottoporsi ad una terapia antimalarica nella stagione estiva locale (novembre-marzo).
obbligatorie: nessuna. Si consigliano in ogni caso, previo parere medico, le vaccinazioni contro meningite (di cui persiste un’epidemia annuale ricorrente), epatite A e B, tetano e morbillo (endemico in Niger).
Diffuso l’AIDS, specie tra la popolazione giovanile e negli ambienti urbani
Ad eccezione di alcune strutture sanitarie private presenti a Niamey di medio livello e a costi accessibili, le condizioni igieniche sono insufficienti e le strutture sanitarie di basso livello. In caso di problemi sanitari gravi è sempre necessaria l’evacuazione medica.
Esiste un discreto numero di farmacie nella capitale Niamey, provviste soprattutto di medicinali francesi. Si consiglia, comunque, di arrivare nel Paese muniti di medicinali essenziali.
E’assolutamente necessario quindi stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre la copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Sono numerose le malattie endemiche, soprattutto nelle zone rurali (colera, tifo, tubercolosi ecc.). La malaria è estesa su tutto il territorio e in alcuni casi è particolarmente grave e resistente al cloro chinino. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica anche se non efficiente nella totalità dei casi e di adottare misure necessarie di precauzioni. Si consiglia, prima del viaggio, di consultare un medico esperto in medicina tropicale e di munirsi di farmaci per combattere con efficacia le infezioni.
A causa della presenza di casi di influenza aviaria si consiglia di evitare il contatto con volatili e di recarsi nei relativi mercati ed allevamenti.
AVVERTENZE, Si consiglia di:
-evitare di mangiare cibi crudi;
-lavare e disinfettare accuratamente frutta e verdura;
-bere acqua e bibite in bottiglia, senza aggiungere ghiaccio;
- fare uso di prodotti repellenti e di indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo durante le ore serali e notturne all’aperto.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Di qualità medio-bassa nell'ambito del continente africano.Le epidemie endemiche sono: la tubercolosi, la malaria (anche nella forma chinino-resistente e soprattutto nel sud-est, del tipo chiamato "malaria cerebrale"), il tifo e le gastroenteriti anche nella zona di Lagos.
Vi è grave rischio di contrarre l'epatite (A e B), come pure la meningite e il colera.
L'Aids è in rapida e preoccupante diffusione.
La Nigeria è, inoltre, il maggiore “serbatoio” del virus della poliomielite, con oltre il 70% dei casi diagnosticati nel mondo.In considerazione dell'altissima diffusione di medicinali contraffatti, è sempre consigliabile dotarsi di una buona scorta degli stessi, adatta alle esigenze specifiche del viaggiatore e che includa i medicinali da utilizzare normalmente in un Paese di clima tropicale.
Avvertenze: Si consiglia:
· previo parere medico, la vaccinazione contro il tifo, la febbre gialla, l’epatite a/b/c e quelle relative alle eventuali epidemie in corso. (nel sud del Paese è endemico il colera durante la stagione delle piogge).
· soprattutto nei mesi invernali (da novembre a marzo) la vaccinazione contro la meningite in quanto endemica nel Nord del Paese, inclusa la capitale Abuja.
· previo parere medico, la profilassi anti-malarica soprattutto per soggiorni al di sotto dei due mesi.
· di bere acqua bollita o filtrata e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio. E’ preferibile fare acquisti in supermercati noti prestando attenzione alle contraffazioni, che sono frequenti nei negozi di piccolo dettaglio.
· di mangiare solo cibo ben cotto.
obbligatorie: è richiesto il carnet di vaccinazione internazionale e la vaccinazione contro la febbre gialla.
Gli ospedali, nella capitale Bangui, hanno strutture obsolete e sono scarsamente equipaggiati; negli altri centri urbani e nelle zone rurali gli ospedali sono pressoché inesistenti ed inadeguati rispetto agli standard europei. Vi è inoltre una scarsa reperibilità dei farmaci di base. L'Istituto Pasteur garantisce un buon servizio di analisi cliniche. Si sconsiglia, in ogni caso, di sottoporsi ad interventi chirurgici in loco
Il Paese è classificato zona 3 ad alto rischio malarico. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica.
Il tasso di siero positività HIV è ufficialmente del 18% circa.
Le vaccinazioni consigliate, previo parere medico, sono: l’antitifica, epatite A e B.
Avvertenze
Si consiglia la massima cautela nell'alimentazione:
· evitare cibi crudi, verdure non trattate,
· bere acqua minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infetteLa situazione sanitaria è complessivamente buona. Il livello delle strutture sanitarie private, anche quelle altamente specializzate è buono mentre gli ospedali pubblici sono considerati scarsamente affidabili. Si consiglia, in ogni caso, di stipulare, prima di partire, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche un eventuale rimpatrio aereo sanitario. E’ preferibile che l'assicurazione sanitaria preveda anche la possibilità di erogare anticipi in caso di ricovero ospedaliero. Le cliniche private, infatti, non erogano prestazioni mediche senza il pagamento anticipato di almeno un deposito, talvolta molto oneroso. Il deposito non viene richiesto qualora esista tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una convenzione che consenta di evitare il suddetto deposito. Non si riscontrano particolari difficoltà nel reperimento dei maggiori farmaci in commercio. Nelle aree rurali delle province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal, si verificano periodiche epidemie di colera. In caso di visita alle suddette aree (inclusi il "Kruger National Park" e la zona delle "wetlands" intorno a Saint Lucia) si consiglia, previo parere medico, un’efficace profilassi antimalarica. Sono inoltre presenti, anche se non comuni, la bilharziosi (presso fiumi e laghi d'acqua dolce nei quali è preferibile non bagnarsi) e la rickettosi (febbre da zecche). Di recente si sono inoltre registrati alcuni casi di tifo nella città di Delmas. Va infine sempre tenuto presente che il Sud Africa è uno dei Paesi al mondo in cui l’AIDS è maggiormente diffuso. Avvertenze e suggerimenti igienico-sanitari ed alimentari:
L’acqua corrente ed il cibo non presentano in genere problemi particolari, soprattutto nelle grandi città e nelle strutture in prossimità delle maggiori aree turistiche.
Si consiglia, in ogni caso, di:
- mantenere un alto livello d’igiene personale;
- mangiare solo cibi ben cotti e bere solo acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio soprattutto nelle aree rurali delle Province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal ove si verificano periodiche epidemie di colera.
obbligatorie: nessuna
A Kigali l’assistenza sanitaria di base è generalmente soddisfacente; nel resto del Paese, invece, è molto limitata.
Per interventi di una certa complessità è consigliato il trasporto aereo su Nairobi, Johannesburg o in Europa.
Esiste a Nairobi un organismo attrezzato per intervenire 24h su 24h nei casi d'emergenza sanitaria: “FLYING DOCTORS" Tel. +254-2-501362; 501301; 604651-9; 602492; 506521-24. Cellulare: +254 722314239; 733639088.
Le malattie endemiche sono le seguenti: Malaria, (anche clorochino-resistente) Tbc, Aids, Bilharzia, dissenteria bacillare, Meningite.
Avvertenze, Si consiglia:
· previo parere medico, il vaccino contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica.
· di non bagnarsi nei fiumi e nei laghi
· di lavare e sterilizzare le verdure con prodotti quali amuchina, steridrolo o simili.
obbligatorie: febbre gialla. All’arrivo in aeroporto viene rigorosamente controllato che i visitatori siano in possesso del certificato internazionale di vaccinazione contro tale malattia.
Esiste il rischio di contrarre malaria, tifo, epatite, amebiasi ed altre malattie. Si consiglia, quindi, di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro: il colera, l’epatite virale e la profilassi antimalarica anche nel caso di brevi soggiorni e tenendo presente che il tipo di malaria diffuso può essere clorochino-resistente.
In casi di grave emergenza sanitaria, contattare il Consolato Onorario d’Italia a Sao Tomè.Avvertenze: Si consiglia di:
· bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
· consumare cibi ben cotti;
· lavare con cura frutta e verdura con prodotti disinfettanti.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Le strutture sanitarie private nella capitale sono generalmente affidabili, tranne che per la cura di alcune patologie specialistiche, mentre è sconsigliato il ricorso a strutture sanitarie pubbliche.
Si consiglia, pertanto, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.Si registra un’alta incidenza di malattie infettive a livello endemico quali, meningite, malaria, tifo e colera. Vi è inoltre rischio di infezione del virus della “Chikungunya”.
Sono consigliate, previo parere medico, le seguenti vaccinazioni: febbre gialla, meningite, epatite A e B, tetano e tifo, nonchè la profilassi antimalarica.
Il tasso di AIDS è molto elevato nel Paese.
Avvertenze: si consiglia di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette
Gli ospedali forniscono di norma cure non specialistiche.
Non vengono segnalate zone a rischio da un punto di vista sanitario.
La malaria e le altre malattie tropicali sono sconosciute nelle Seychelles.
Nel 2006, l'arcipelago è stato interessato da un'epidemia di febbre chikunguniya che ha fortemente interessato le isole dell'Oceano Indiano. La reazione delle autorità sanitarie è stata immediata e la diffusione molto più contenuta che in altri Stati insulari. Si raccomanda, comunque, il ricorso a misure preventive (indossare vestiario che copra le braccia e le gambe, dormire in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata, fare uso di repellenti per insetti, ecc.), specialmente durante la stagione delle piogge. L'incidenza dei casi di sieropositività è piuttosto bassa in tutto il Paese.
Per i trasferimenti di urgenza di pazienti si ricorda che l'aeroporto internazionale di Mahè è collegato quotidianamente con l'Europa, più volte la settimana con Nairobi ed altre destinazioni dell'Africa e dell'Asia.
I trasporti d'emergenza verso le isole più prossime a Mahè possono essere effettuati con elicottero mentre dalle isole esterne - più lontane - occorre organizzare voli con piccoli aerei privati, qualora la destinazione disponga di pista di atterraggio. Per le isole più lontane, quali Aldabra e Cosmoledo, il trasporto deve avvenire via mare, prevedendo due o tre giorni di navigazione.
A causa del costo elevato del trasporto aereo o dell'elicottero, si consiglia, prima di intraprendere il viaggio, di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio e/o trasferimento d'emergenza in altro Paese.
Avvertenze:
Non esistono particolari rischi alimentari.
obbligatorie: richiesta vaccinazione febbre gialla
Le strutture sanitarie in generale e quelle di emergenza sono carenti ed inaffidabili. Esistono poche farmacie, peraltro sprovviste in genere di medicinali. Si consiglia, quindi, di arrivare nel Paese muniti di medicinali essenziali. Sono tuttavia presenti nel Paese alcune strutture ospedaliere gestite da ONG e religiosi italiani, che vantano un buon livello rispetto agli standard sierraleonesi. Si tratta in particolare dei:
- centro chirurgico e medico (operativo dal novembre 2001) gestito da Emergency a Goderich (10 km da Freetown) e specializzato in chirurgia d’urgenza;
- Ospedale “Holy Spirit” di Makeni, aperto nel 2007 grazie alla raccolta fondi promossa dalla Caritas diocesana e dove sono attivi i volontari della Fondazione Don Carlo Gnocchi.
- Ospedale di Lunsar, gestito da religiosi italiani e dipendente dalla Diocesi di Makeni.
È assolutamente necessario stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre la copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario d'emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Le malattie endemiche sono numerose anche se, a livello urbano, poco diffuse. Sono molto elevati i rischi di contrarre febbre gialla, tetano, tubercolosi, tifo, epatite e meningite.
La malaria è estesa su tutto il territorio ed in alcuni casi è particolarmente grave e resistente al cloro chinino. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica anche se non efficiente nella totalità dei casi e di adottare tutte le misure necessarie di precauzione.
Si consiglia inoltre, prima del viaggio, di consultare un medico esperto in medicina tropicale e di munirsi di farmaci per combattere con efficacia la malaria nel caso di infezioni.
Molto diffuso l'AIDS, specie tra la popolazione giovanile e negli ambienti urbani. In caso di ferite si raccomanda di disinfettarsi accuratamente con mercurio cromo o con altro disinfettante.
Si raccomanda di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro la meningite, il colera, il tifo, il tetano, la tubercolosi, l'epatite A e B.
A causa della presenza di casi di influenza aviaria si consiglia di evitare il contatto con volatili e di recarsi nei relativi mercati ed allevamenti.
AVVERTENZE , Si consiglia di:
-evitare di mangiare cibi crudi;
-lavare e disinfettare accuratamente frutta e verdura;
-bere acqua e bibite in bottiglia, senza aggiungere ghiaccio
obbligatorie: nessuna
contro la febbre gialla se si proviene da zone infette.
Le condizioni igienico-sanitarie sono molto precarie anche a causa di una mancanza di vaccinazioni contro le più comuni malattie. Molte malattie endemiche affliggono il Paese ed in particolare il rischio di contrarre la malaria è presente ovunque.
Sono stati segnalati ceppi clorochino-resistenti alla malaria; si consiglia, quindi, la relativa profilassi. Esiste un rischio elevato di contrarre malattie gastro-intestinali. Sono stati inoltre segnalati casi di colera, meningite, poliomielite, tubercolosi e HIV.
Avvertenze:
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: polio, tifo, epatite A e B, tetano, malaria, febbre gialla e difterite.
Particolare attenzione va riservata all'acqua che deve essere sempre bollita e purificata. Evitare cibi crudi, lavare accuratamente e disinfettare verdure e frutta, non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
I rimpatri d’emergenza o sanitari vengono effettuati esclusivamente e previa specifica polizza assicurativa con le compagnie d’assicurazione Flying Doctors, AMREF, AAR, ecc.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
obbligatorie: nessuna.Le strutture medico/ospedaliere del Paese non rispecchiano gli standard occidentali.
La situazione sanitaria, inoltre, è particolarmente difficile in quanto vi è il rischio di contrarre le malattie tipiche delle zone equatoriali: malaria, ameba, tifo, epatiti A e B, meningite, colera, febbre gialla. I casi di aids sono in aumento.
L’OMS ha confermato lo scorso anno alcune centinaia di persone colpite da febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, dall’assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare infette. Gli stati del nord Sudan che sono stati interessati dalla malattia sono: White Nile, Sinnar ed in particolare Gezira oltre lo Stato di Khartoum. Ulteriori informazioni sulla malattia e consigli al riguardo si possono ottenere consultando il sito del Ministero della Salute o dell’Organizzazione Mondiale della SanitàAvvertenze: Si consiglia:
- previo parere medico, la vaccinazione contro la febbre gialla, la meningite, l’epatite A e B, il tifo, il tetano e la profilassi antimalarica;
- di viaggiare con una scorta di farmaci di prima necessità e quelli di cui si ha bisogno;
- di bere solo acqua filtrata e disinfettata e di disinfettare con cura frutta e verdura.
obbligatorie: nessuna
Le locali strutture sanitarie pubbliche sono di livello accettabile, anche se non paragonabili a quelle del vicino Sud Africa. E’ possibile reperire in loco farmaci e vaccini con facilità.
Non sono diffuse nel Paese malattie a carattere endemico. Solo in poche zone è presente la malaria. Rilevante il problema dell’ HIV.
Si consiglia comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa adeguata che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o trasferimento del malato in altro Paese.
obbligatorie: nessuna.Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. Il sistema sanitario locale è carente per quanto riguarda il personale, le attrezzature mediche e la disponibilità di farmaci specifici. La situazione sanitaria, all’interno del Paese, è particolarmente grave. Le trasfusioni di sangue non sono sicure. Nel Paese sono presenti anche centri clinici con personale medico europeo.
La malaria è endemica. Sono presenti altre malattie quali: colera, tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, bilarzia (si consiglia di non effettuare balneazione nei laghi o fiumi).
L’AIDS è molto diffuso ed è la seconda causa di morte dopo la malaria. La stima dei sieropositivi arriva al 12% della popolazione.
Un’eventuale evacuazione sanitaria d’urgenza è possibile solo in aereo da Dar es Salaam o Zanzibar per l’Europa, per il Kenia o per il Sud Africa. Si ricorda che, per incidenti che dovessero verificarsi all’interno del Paese, i rischi sono elevati, date le difficoltà di comunicazione e di trasporto.
Si consiglia, prima di intraprendere il viaggio di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre la copertura delle spese mediche, anche un eventuale rimpatrio e/o trasferimento sanitario d’emergenza in altro Paese.
Avvertenze:
Prima della partenza, è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed eventualmente, vaccinarsi contro le altre malattie endemiche.
Si consiglia di:
- acquistare bevande in contenitori sigillati;
- trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione);
- evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
- bere acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
- consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).
Le persone che intendono recarsi ad alta quota sul Kilimanjaro, a causa del notevole impegno fisico richiesto dal lungo itinerario, dovrebbero effettuare l’escursione solo previo parere di un medico; si ricorda che sul Kilimanjaro non c’è possibilità di utilizzare bombole d’ossigeno e manca un pronto soccorso attrezzato.
Si ricorda, infine, che per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, a Dar es Salaam non sono disponibili camere iperbariche.
obbligatorie: febbre gialla
L’assistenza sanitaria pubblica è privata e, in generale, molto carente anche se esiste una grande esperienza per quanto riguarda le malattie tropicali.
Facile la reperibilità dei medicinali più comuni.
E’ molto alto il rischio di contrarre l’HIV e altre malattie veneree.
Sono molto diffuse, in forma ricorrente a seconda delle regioni le seguenti malattie: tifo, epatite virale, bilarzia, schistomiasi, colera, salmonella e meningite.
Avvertenze: Si consiglia:
· previo parere medico, la vaccinazione contro il tifo, l’epatite A e B, il tetano e la meningite;
· previo parere medico, la profilassi antimalarica (Clorochina e Paludrine) essendo il Paese ad alto rischio malarico. In caso di viaggi all’interno del Paese, avere sempre a disposizione una confezione di medicinali da somministrarsi in caso di attacchi di malaria improvvisi. La migliore prevenzione antimalarica si effettua, in ogni caso, con l’uso di repellenti contro le punture di insetti, utilizzando un abbigliamento che copra più parti del corpo specialmente nelle ore che vanno dal tramonto all’alba e alloggiando in ambienti dotati di zanzariere;
· cautela nelle zone rurali e forestali a causa della presenza di serpenti il cui morso può essere mortale, specie se non si interviene con celerità;
· di disinfettare le verdure prima di consumarle preferendo quelle cotte;
· di bere acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: nessuna. Buona nella capitale e nelle principali città dove sono presenti cliniche private di livello europeo a prezzi accessibili e convenzionate con le principali assicurazioni sanitarie internazionali.
SUGGERIMENTI: Si consiglia di:
- seguire le normali cautele sanitarie per quanto riguarda l'alimentazione;
- bere bibite senza aggiunta di ghiaccio.
In considerazione della vicinanza con l'Italia, il rimpatrio è relativamente facile in ogni momento.
obbligatorie: nessuna
A Kampala l'assistenza sanitaria di base è generalmente soddisfacente; nel resto del Paese, invece, è molto limitata. In caso di malattie gravi o di incidenti sono previsti trasferimenti del malato via aerea a Nairobi, Johannesburg o verso l’Europa.
I trasferimenti di emergenza sono possibili tramite centri medici locali, fra i quali:
The Surgery a Kampala: tel. +256. (0)414.256.003 (emergenza 24 ore +256.(0)752.756.003, oppure Flying Doctors a Nairobi: tel. +254.20.315.454/5, +254.20.600.090 Cellulare: +254.733.628.422, +254.733.639.088. (disponibili 24 ore al giorno).
Le malattie endemiche più diffuse sono: la malaria, (anche clorochino-resistente), la TBC, l’AIDS, la bilarzia, la meningite.
Avvertenze:
Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica, la vaccinazione antimeningococcica il vaccino contro la febbre gialla.
Si consiglia, inoltre, di:
· bere acqua e bibite in bottiglia, senza l’aggiunta di ghiaccio;
· bollire e filtrare l’acqua corrente in quanto non potabile;
· evitare cibi crudi (insalate, frutta fresca, ecc). Le verdure vanno lavate e sterilizzate con prodotti quali amuchina e steridrolo;
· evitare di bagnarsi nel lago Victoria, soprattutto sottoriva, a causa della bilarzia
obbligatorie: nessuna.
Le strutture sanitarie, anche nelle maggiori città, sono inadeguate e molto al di sotto degli standard occidentali.
Le malattie molto diffuse anche nelle città sono l’AIDS, la malaria, la tubercolosi, la bilarzia, la meningite, la poliomielite e l’ epidemie di colera.
Si consiglia di:
- consumare solo verdure cotte;
- bere acqua minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
- consumare solo frutta sbucciata
Si consiglia, inoltre, di portare con sé farmaci di base e antibiotici a largo spettro, data la difficoltà di reperire medicinali in loco.
Avvertenze
È importante tenere conto che alcuni prodotti farmaceutici considerati assai comuni in Italia, quali psicofarmaci, calmanti ed antidepressivi (ad esempio il Valium o il Prozac) sono considerati dalla legge locale stupefacenti se non accompagnati da prescrizione medica. Si invita, pertanto, qualora non si possa evitare di portare con sé tali prodotti, di munirsi di prescrizione medica tradotta in lingua inglese, portando con sé solo la quantità indicata nella ricetta medica. Si sono verificati, infatti, casi di arresto e di incriminazione per traffico di stupefacenti per il semplice possesso di quantità anche limitate di psicofarmaci in eccesso rispetto alla quantità prescritta.
obbligatorie: nessuna
Il sistema sanitario locale è molto carente sotto il profilo delle attrezzature, del personale e della disponibilità di farmaci specifici. Le trasfusioni di sangue non sono sicure.
La malaria è endemica mentre sono presenti altre malattie come: colera, tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, bilarzia.
L’AIDS è largamente diffuso.
Avvertenze : Prima della partenza, è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed eventualmente vaccinarsi contro le altre malattie endemiche. Si consiglia di:
· acquistare bevande in contenitori sigillati;
· bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiungere ghiaccio;
· trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione);
· evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
· consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi del sangue ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea). Si ricorda infine che per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, a Zanzibar non sono disponibili camere iperbariche
obbligatorie: nessuna
Lo Zimbabwe è uno tra i Paesi al mondo più colpiti dall’AIDS, con oltre il 25% della popolazione al di sopra dei 15 anni che risulta contaminata dal virus. Un qualsiasi intervento chirurgico in loco che preveda, in particolare, trasfusioni di sangue, espone il paziente ad alti rischi nonostante sia attiva una banca del sangue. Vi è un’alta incidenza stagionale di malaria in gran parte del Paese; la profilassi anti-malarica (dietro parere medico) è vivamente raccomandata nelle località del bassopiano, soprattutto nel periodo che va da gennaio ad aprile.
La tubercolosi è la seconda causa di morte registrata tra i ricoveri ospedalieri; la dissenteria bacillare e le malattie diarroiche sono endemiche. Sono frequenti anche focolai di colera, meningite e carbonchio, accentuati nell’ultimo triennio. Si registrano altresì casi di epatite virale e di tifo.
Se ci si reca nelle località del Paese considerate infette, si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro l’epatite A e B, il tifo e la profilassi antimalarica. Nel caso di una qualsiasi manifestazione febbrile, una volta rientrati in patria, si consiglia di rivolgersi al medico curante per verificare i sintomi.
Le strutture sanitarie, sia pubbliche sia private, non sono in grado di garantire un’assistenza di livello adeguato. In caso di specifiche patologie è necessario recarsi in Europa o in Sud Africa; esiste al riguardo un efficiente servizio di aereo ambulanza (Medical Air Rescue Service – Tel. 00263-4-734513/4/5 Fax. 00263-4-734517). Attualmente la qualità dei servizi sanitari è stata giudicata inferiore a quella fornita in Botswana ed in Namibia. I farmaci essenziali sono carenti così come il personale medico e infermieristico.
Si consiglia comunque di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre la copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Avvertenze:
Il livello di potabilità dell’acqua erogata dalla rete idrica ha subito un netto deterioramento.
Si consiglia pertanto di:
- bere acqua minerale in bottiglia o comunque assicurarsi che sia stata bollita e filtrata
- non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
- lavare con cura e con disinfettanti le verdure e gli ortaggi freschi
In caso di medicazioni, iniezioni o simili pretendere sempre l’impiego di materiale sterile monouso.

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