20 settembre 2010

Vaccinazioni Necessarie per America del Sud

obbligatorie: nessuna.
La situazione sanitaria in Argentina è, nel complesso, soddisfacente. L'assistenza a pagamento è di buon livello.
Avvertenze
Si consiglia di adottare le normali misure igieniche e le necessarie precauzioni sanitarie.
obbligatorie: nessuna. Si segnala tuttavia a coloro che intendano spostarsi dalla Bolivia al Brasile, che occorre essere in possesso del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla poiché richiesto dalle autorità brasiliane di frontiera per accedere in Brasile. A connazionali, privi di tale certificato, è accaduto di essere respinti alle frontiere o è stato impedito l'imbarco dalle compagnie. Le strutture ospedaliere pubbliche sono, salvo rare eccezioni, carenti; le strutture ospedaliere private, invece, sono migliori almeno nelle principali città quali La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba e Sucre e si possono trovare i medicinali di più largo consumo senza grande difficoltà Le malattie endemiche del Paese riscontate sono il chagas (tripanosomiasi americana), il "dengue", la malaria e la febbre gialla e sono concentrate soprattutto nella zona delle valli e in quella delle terre basse. Per le prime due malattie non esiste un vaccino; nel caso della malaria è possibile sottoporsi alla profilassi antimalarica, previo parere medico, prima di recarsi nelle zone endemiche; per la febbre gialla, il vaccino deve essere somministrato almeno 10 giorni prima dell'inizio del viaggio ed ha una validità di 10 anni. Un'altra malattia presente nelle zone tropicali ed amazzoniche è la lectospirosi, denominata lebbra bianca; sono stati riscontrati casi di colera.
Si raccomanda la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica per coloro che intendano recarsi nella zona amazzonica o in quelle tropicali ad est del Paese (Chapare). Si consiglia di:
- non bere acqua corrente e di disinfettare sempre bene frutta e verdura poiché contaminati da batteri, virus e parassiti. Le infezioni possono causare diarrea, vomito, febbre o altri sintomi come nel caso dell'epatite;
- proteggersi con repellenti cutanei e zanzariere, e nel caso specifico del chagas, non pernottare in abitazioni fatiscenti con crepe nei muri e con soffitti e tetti di paglia (habitat ideale per il riprodursi del parassita vettore);
- in caso di escursione sulle montagne andine, salire di quota con cautela per permettere al corpo di abituarsi all'altitudine, che può causare insonnia, mal di testa, nausea;
- utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione per evitare bruciature ed eritemi solari provocati dall'altitudine
obbligatorie: nessuna. Le Autorità sanitarie nazionali brasiliane raccomandano di effettuare la vaccinazione contro la febbre gialla, previo parere medico, almeno dieci giorni prima del viaggio, a coloro che si recano nelle seguenti aree: tutti gli Stati delle Regioni nord e centro-ovest, tutti i Municipi del Maranhao e del Minas Gerais, tutti i Municipi localizzati nel sud del Piauì, nell'ovest e nel sud dello Stato di Bahia, nel nord dello Spirito Santo, nel nordovest di San Paolo, e nell'ovest del Paranà, di Santa Catarina e del Rio Grande do Sul.
Per alcune aree all'interno del Brasile (Amazzonia, Pantanal) si consiglia, inoltre, previo parere medico, la profilassi antimalarica. Le strutture sanitarie pubbliche sono generalmente carenti, soprattutto nelle regioni del Nord e Nordest del Brasile; quelle private, soprattutto nei principali centri del Paese, sono invece soddisfacenti.
Considerato l'elevato costo delle strutture ospedaliere private, si raccomanda, inoltre, di controllare che la copertura prevista dall'assicurazione sanitaria stipulata al momento della partenza sia illimitata Si consiglia infine di portare con sé i propri medicinali in caso di problemi medici.
Avvertenze
A coloro che si recano nelle località costiere si consiglia di:
- non fare consumo di cibi crudi;
- bere solo acqua ed altre bevande imbottigliate senza aggiungere ghiaccio. Nelle zone interne della regione amazzonica sono presenti malattie endemiche come la malaria. L'AIDS è molto diffuso. Si raccomandano pertanto le precauzioni del caso. si consiglia di:
- alloggiare in luoghi in cui vi siano zanzariere intorno ai letti e alle finestre;
- utilizzare prodotti repellenti ad applicazione topica (spray, pomate, creme, ecc.) e indossare indumenti che coprano braccia e gambe.
- fare uso di apparecchi elettrici per la protezione di singoli ambienti.
Si consiglia inoltre di assumere una compressa al giorno di "COMPLESSO B", contenente vitamine che vengono espulse per via cutanea e che allontanano le zanzare (le zanzare tendono a pungere soprattutto all'imbrunire ed all'alba, ma il rischio è costante). La zanzara Aedes aegypti, portatrice dei virus, prolifera negli specchi d'acqua. Si raccomanda pertanto di evitare pozze o bacini (in particolare di acqua stagnante) e di gettare recipienti vuoti.
obbligatorie: nessuna.
La qualità delle strutture sanitarie pubbliche non è paragonabile al livello europeo in nessuna parte del Paese.
Le strutture sanitarie private nell'area di Santiago (Regione Metropolitana) e nella V Regione (Viña del Mar e Valparaíso) sono di ottimo livello. Nelle città di Temuco, Valdivia, Puerto Montt, Antofagasta, Arica e La Serena sono discrete. Nel resto del Paese sono di basso livello.
Si consiglia, inoltre, previo parere medico, la vaccinazione contro epatite A, visto la frequenza di casi registrati.
Alcuni viaggiatori temporanei hanno presentato disturbi intestinali nella prima settimana di permanenza in Cile, dovuti soprattutto alla presenza di microrganismi nell'acqua, che è potabile.
Si consiglia, pertanto, di bere solo acqua minerale, senza aggiunta di ghiaccio e di non mangiare verdure ed insalate crude.
obbligatorie: nessuna.
Le strutture sanitarie private sono, in generale, di buon livello e molto più attrezzate delle strutture pubbliche, ma a causa del costo elevato, si consiglia di stipulare - prima del viaggio - una polizza assicurativa sanitaria adeguata, che preveda oltre la copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento del malato in altro Paese.
Non vi sono difficoltà per il reperimento dei farmaci, ma poiché vi è il rischio di medicinali contraffatti, si consiglia di rivolgersi esclusivamente a farmacie qualificate, evitando negozi non specializzati.
La situazione sanitaria nelle zone amazzoniche è particolarmente difficile, come pure nelle regioni ad est della cordigliera andina (Llanos), costa del Pacifico e zona amazzonica, con la presenza di malaria, "dengue" e febbre gialla.
A coloro che intendono recarsi nelle zone del Paese sopra indicate, si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica.
Avvertenze:
A Bogotà e nelle principali città l'acqua è potabile e disinfettata con cloro. In taluni quartieri, tuttavia, si continuano a registrare casi di infezione intestinale dovuti all'acqua corrente.
Si suggerisce di:
- bere acqua minerale e bibite sigillate, senza aggiungere ghiaccio o, in mancanza, di far bollire l'acqua specie in aree extraurbane;
- fare uso di cibi (carne, pesce e verdure) solo se ben cotti e di mangiare frutta solo priva di buccia.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette e per coloro che intendano recarsi nella Provincia di Orellana (Regione Amazzonica ecuadoriana). All'ingresso e al momento di lasciare la suddetta Provincia viene richiesto di esibire il certificato di avvenuta vaccinazione.
L'assistenza sanitaria pubblica non é affidabile; esistono buone strutture private nelle principali città turistiche (Quito, Cuenca e Guayaquil).
Le principali malattie endemiche sono: colera, epatite, amebiasi, malaria, dengue emorragico, tifo, difterite, leptospirosi, rabbia.
Si consiglia, pertanto, di adottare le dovute precauzioni e di evitare le zone all'interno del Paese con acque stagnanti.
Si consiglia, previo parere medico, la vaccinazione contro l'epatite A e B e l'antitifica. Per escursioni nella parte orientale del Paese e nella foresta amazzonica é obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
Avvertenze, si consiglia di:
- evitare di consumare pasti in luoghi dove l'igiene non è assicurata (chioschi lungo le strade, venditori ambulanti ecc.)
- evitare verdure crude, succhi di frutta fresca;
- consumare solo bibite o acqua in bottiglia e senza l'aggiunta di ghiaccio in quanto é possibile contrarre infezioni.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette
Le condizioni igienico-sanitarie sono accettabili. Le strutture sanitarie non sono tra le migliori, specie quelle pubbliche.
Il rischio di contrarre la malaria è ancora elevato nelle zone interne del Paese. Si consiglia pertanto a tutti coloro che intendessero recarsi in quelle zone la necessaria profilassi. E' comunque opportuno consultare un medico se si dovessero verificare stati febbrili costanti anche entro un anno dal termine del viaggio. La profilassi antimalarica infatti non ci tutela totalmente dal rischio di contrarre la malattia.
E' presente inoltre il virus del DENGUE diffuso da una zanzara (Aedes Aegypti) che prolifera nelle zone umide e nelle acque stagnanti e può diffondersi con celerità soprattutto durante la stagione delle piogge. Il Dengue può manifestarsi nella sua forma classica ed in quella, più pericolosa, di tipo emorragico. La prima presenta come sintomi stati febbrili anche elevati che possono essere facilmente confusi con una influenza, dolori di testa, dolori intraoculari e muscolari in genere, vomito, diarrea.
Il Dengue emorragico, che compromette la coaugulazione sanguigna e pone in serio pericolo la vita, può manifestarsi anche attraverso eruzioni cutanee. E' pertanto vivamente raccomandato l'uso di idonei repellenti antizanzare.
Per ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e sulla profilassi antimalarica, si invita a rivolgersi alla propria Asl prima della partenza.
Si registra infine un forte incremento dei contagi da virus HIV.
Avvertenze: Si consiglia :
· di bere esclusivamente acqua da bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio.
· previo parere medico, le vaccinazioni contro la febbre gialla, il tifo e l'epatite A.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette. La situazione sanitaria in generale è accettabile. L'assistenza pubblica, specie all'interno del Paese, è molto carente mentre nella capitale esistono alcune strutture sanitarie private (Sanatorio San Roque, Sanatorio Italiano, Hospital Francès, Clinica La Costa ecc.), abbastanza affidabili sia per il trattamento delle patologie comuni che per interventi chirurgici non di grossa entità.
Non esiste in loco un'organizzazione specializzata in rimpatri d'emergenza.
Sono molto frequenti, i casi di dengue (malattia causata dalla zanzara "Aedes Aegypti") anche in forma emorragica, di “lesmaniosi” e, all'interno del Paese, di malaria.
la malattia sta assumendo, negli ultimi anni ed in particolare durante i mesi estivi, un vero e proprio carattere epidemico giungendo a colpire varie decine di migliaia di persone, anche se va detto che i casi di “dengue emorragico” (il più grave) risultano nella pratica numericamente molto contenuti. Si registrano casi di meningite, febbre gialla e di lebbra.
Avvertenze, si consiglia:
- l'uso di prodotti repellenti unitamente all'adozione di altre forme di cautela quali l'uso, specie nelle ore serali, di camicie o magliette con maniche lunghe e pantaloni lunghi evitando soste prolungate all'aperto o in zone acquitrinose ecc.
- previo parere medico, di vaccinarsi contro l’ epatite A e B, il tifo; il meningococco, la febbre gialla e il tetano e di seguire una profilassi antimalarica;
- di bere acqua minerale in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio.
obbligatorie: nessuna; si consiglia, previo parere medico, la vaccinazione contro la febbre gialla a coloro che intendano visitare le località della selva amazzonica e se provengono da zone infette.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette.Le condizioni igieniche sono accettabili, mentre le strutture sanitarie sono estremamente limitate. A Paramaribo sono presenti quattro ospedali. L’Academic Hospital è l’unico che ha una sala d’emergenza, ma il personale medico qualificato per il pronto intervento potrebbe non essere sempre reperibile. Fuori da Paramaribo è quasi impossibile trovare strutture sanitarie adeguate. Seri problemi sanitari che dovessero investire il viaggiatore potrebbero richiedere il trasferimento in un Paese con possibilità di intervento rapido ed efficace.
All’interno del Paese sono presenti focolai di malaria; a Paramaribo e lungo la costa, il rischio di trasmissione è basso.
-Avvertenze: Si consiglia di:
· non bere acqua che non sia stata prima bollita, filtrata o depurata; bere esclusivamente acqua da bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio.
· bere latte solo se pastorizzato e bollirlo prima del consumo.
· mangiare solo cibi ben cotti, soprattutto se si tratta di carne suina,
· preferire la frutta che può essere sbucciata e le verdure bollite
· evitare di mangiare cibo dai venditori sulle strade e affidarsi per i pasti a ristoranti sicuri.
· effettuare, previo parere medico, i seguenti vaccini: febbre gialla, tifo, epatite A. Se si intende viaggiare all’interno del Paese di consiglia di effettuare la profilassi antimalarica. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Asl di appartenenza prima della partenza.
Si registra peraltro un forte incremento del virus HIV.
obbligatorie: nessuna. Contro la febbre gialla se si proviene da zone infette.
Si segnala la presenza del virus del dengue diffuso dalla zanzara "Aedes Aegypti" che prolifera nelle zone umide e nelle acque stagnanti e può diffondersi con celerità soprattutto durante la stagione delle piogge. Esistono due tipologie: classico ed emorragico (più grave).
In caso di febbre è opportuno sottoporsi a visita medica per evitare un uso improprio di farmaci a base di acido acetilsalicilico (aspirina e affini) controindicati per la malattia e che possono produrre conseguenze letali per il malato.
In costante aumento i casi registrati di AIDS , che rappresenta, allo stato attuale, la malattia infettiva più preoccupante.
Nelle zone più povere, dove le condizioni ambientali ed igieniche sono scadenti, si sono registrati casi di leptospirosi, malattia virale portata dai topi.
Le strutture sanitarie private sono di buon livello e preferibili a quelle pubbliche, sebbene costose.
Si pensi che il costo della degenza varia dai 100 ai 200 $ USA e non include le spese accessorie quali farmaci, esami, interventi chirurgici ecc
Il reperimento di medicinali sul posto non presenta particolari difficoltà.
Avvertenze: Si consiglia
· usare le normali precauzioni igienico-sanitarie;
· previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A;
· l'uso di repellenti contro le zanzare oltre che di adeguati protettori solari adatti all'irradiazione dei tropici e di farmaci per disturbi intestinali.
obbligatorie: nessuna. Rispetto al passato, la qualità del servizio sanitario è visibilmente peggiorata e rimane lontana dai livelli medi europei. L’assistenza a pagamento è invece di buon livello. Il reperimento in loco di medicinali è discreto, a prezzi piuttosto elevati.
Per visitare Montevideo non si ritengono necessarie particolari vaccinazioni, pur consigliando di adottare le normali precauzioni igieniche. Maggiore cautela andrà usata da chi si reca nelle zone interne del Paese o nella stessa periferia della capitale, che presentano spesso condizioni di sicurezza più precarie, standard igienico-sanitari più problematici con scarsità di centri di assistenza medica. In particolare, in alcuni Dipartimenti sono stati segnalati casi di Epatite A, di tubercolosi e di meningite.
Nelle aree rurali e nelle zone più povere è presente la Tripanosmiasi americana (Malattia di Chagas), per la quale non esiste vaccino e l’unica forma di difesa è la protezione dalle punture di insetti.
AVVERTENZE IGIENICO/SANITARIE
Nonostante l’acqua di Montevideo e dei principali centri turistici sia potabile, è preferibile l’uso dell’acqua minerale imbottigliata e non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
Sono sconsigliati i bagni nelle spiagge della capitale.
Non esiste un volo diretto che colleghi l’Uruguay con l’Italia; in caso d’emergenza medico/sanitaria, quindi, è necessario rivolgersi a cliniche private i cui costi, tuttavia, possono essere molto alti.
In Uruguay sono disponibili a pagamento alcuni servizi di emergenza medica che, oltre a fornire un servizio di ambulanza, sono in grado di prestare le prime cure.
Fra i più noti: SEMM (tel. 159), SUAT (tel. 133) e UCM (tel. 147).
Per consultare il medico di fiducia delle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane a Montevideo, rivolgersi al Consolato d’Italia o all’Ambasciata.
obbligatorie: nessuna.
Le strutture ospedaliere pubbliche non rispecchiano gli standard europei. I costi delle strutture sanitarie private sono molto elevati. A volte si registrano carenze di farmaci e di supporti terapeutici.
In alcune periodi dell’anno si verificano casi di “ciguatera”, intossicazione alimentare, diffusa in tutti i Caraibi, dovuta al consumo di pesci generalmente di grosse dimensioni che, anche se ben cotti, possono provocare disturbi gastrointestinali (diarrea, vomito, ecc.), neurologici (dolori muscolari, perdita di equilibrio, ecc.) o cardiovascolari (tachicardia, ipertensione arteriale).
Si sono riscontrati focolai di ameba, epatite virale e mal di “Chagas”, infezione causata dal parassita “Tripanosoma Cruzi”.
Si registra negli ultimi tempi, in particolare negli Stati di Bolívar, di Sucre e del Delta Amacuro, una recrudescenza di casi di malaria, trasmessa da punture di zanzare presente nel sud e nelle foreste amazzoniche del Paese. Sono in aumento casi di AIDS.
La febbre dengue è presente in particolare nell'area caraibica e sub-tropicale ed assume forma epidemica in Venezuela ,attraverso la puntura di zanzara che prolifera nelle zone umide e nelle acque stagnanti e può diffondersi con celerità in particolare durante la stagione delle piogge.
Il rapido propagarsi va ricercato nella scarsità di acqua potabile soprattutto nelle aree densamente popolate che obbliga la gente a utilizzare serbatoi di riserva, spesso improvvisati che costituiscono l’habitat ideale per il proliferare della zanzara. Si è registrato ultimamente un notevole incremento di casi di febbre dengue anche nella regione metropolitana di Caracas.
Si consiglia di:
adottare misure di prevenzione contro le punture di zanzare (se infette sono il veicolo di contagio del “dengue” e della malaria) quali: alloggiare zanzariere, prodotti repellenti ecc.) e di indossare abiti che coprano braccia e gambe.
Si consiglia inoltre di consumare solo acqua minerale o in bottiglia, senza l’aggiunta di ghiaccio e di evitare cibi crudi, anche nelle aree cittadine e di utilizzare adeguati protettori solari adatti all'irradiazione dei tropici.

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